Yoga

Lo Yoga

“Tutto ciò che è sulla terra,

nella terra e al di sopra di essa

sorge da un’unica fonte emanante.

Se i miei pensieri, le mie parole e azioni

riflettessero la comprensione totale di questa unità,

io sarei la pace che in questo momento vado cercando"


Gayatri Mantra


Lo Yoga è uno dei sei sistemi di pensiero indiano chiamati DARSANA, termine che significa “vedere” poiché più comprendiamo gli insegnamenti, più vediamo in profondità noi stessi.


Per molti anni l’insegnamento dello yoga venne trasmesso oralmente da maestro a discepolo (da cuore a cuore).


Dobbiamo ad uno dei più grandi saggi dell’India PATANJALI, la prima formulazione scritta dei principi dello Yoga. Il trattato da lui composto, lo YOGA SUTRA, è uno dei più autorevoli testi classici in materia.


Nel corso dei secoli sono state proposte molte interpretazioni della parola YOGA, che deriva dalla radice sanscrita YUJ, con il significato “riunire due cose, unire, incontrare” ed anche “far convergere i movimenti della mente". La pratica consiste, in buona parte, in un processo di riunificazione: con se stessi, così da creare sentimenti di amicizia, responsabilità e fiducia verso di sé, e di tutti gli aspetti che ci compongono - corpo, mente, cuore e spirito - mettendoli al servizio l’uno dell’altro ed eliminando i conflitti che ne ostacolano l’unità.


Un altro aspetto importante della disciplina Yoga riguarda la qualità delle nostre azioni. Yoga significa anche “agire in piena consapevolezza e con totale attenzione”. Il vantaggio dell’attenzione, dell’essere presenti in ogni azione è che evitiamo di cadere nel condizionamento dell’abitudine e agiamo consapevolmente. In questo modo, le nostre azioni siano più efficaci e positive per noi stessi e per gli altri, e la nostra comprensione corretta.


Un ulteriore significato è “raggiungere un punto non ancora raggiunto”. Yoga è dunque qualsiasi azione che ci porta a un punto non ancora raggiunto, che sia piegare il corpo fino a toccare la punta dei piedi, comprendere se stessi o conquistare lo stato di salute.

Nello Yoga il concetto di salute è molto ampio, non significa solo assenza di malattia, ma vitalità – resistenza – chiarezza mentale – capacità di prendersi cura di sé - di relazionarsi con gli altri in modo positivo e costruttivo. Significa essere in grado di attingere alle proprie risorse e potenzialità per superare i momenti difficili e per realizzare i propri scopi. Il messaggio dello yoga è universale e senza tempo.


Lo Yoga praticato correttamente può aiutarci a vivere meglio ora, qui, in occidente, così come per millenni lo fu in oriente. Gli strumenti che lo Yoga utilizza sono in noi e sono il nostro corpo, il nostro respiro e la nostra mente. Praticare Yoga è come fermarsi, smettere di “fare” per “stare”, per “esserci” per noi, per la nostra salute, per il nostro benessere, per la nostra conoscenza. Fermandoci, fermiamo l’agitazione e la dispersione mentale, ci liberiamo dalle preoccupazioni, dalle ansie, dalle aspettative, dai pensieri che ci assillano, noi rivitalizziamo il corpo e la mente. Inoltre fermando il vortice delle nostre attività, permettiamo alla mente di diventare più fresca, attenta e rilassata. Fermandoci permettiamo al corpo di liberarsi dalla tensione e dagli ostacoli che bloccano il libero flusso dell’energia vitale. Quando permettiamo di nuovo alla forza vitale di fluire liberamente in noi, miglioriamo la vitalità di tutte le funzioni organiche favorendo la salute del corpo.


Se costruiamo ogni giorno azioni positive per il nostro corpo ascoltandolo attentamente – “ASANA” -, se calmiamo il respiro e lo seguiamo come strumento di conoscenza e di dialogo con i vari aspetti che ci compongono, - “PRANAYAMA”-, saremo in grado di rispondere meglio alle sollecitazioni interne ed esterne.


Fermarsi richiede disciplina e la pratica Yoga diventa il momento, lo spazio, in cui ritornare a noi stessi. Uno spazio, una luce interiore, una chiarezza mentale che ci permette di comprendere meglio quali siano i nostri obiettivi e come fare per trasformare emozioni negative come la paura, la rabbia, in modo da rafforzare emozioni positive come la calma, l’apertura, la fiducia in se stessi.


Questo è il valore della disciplina, costruire una base solida dalla quale può scaturire maggior benessere, maggior consapevolezza e quindi maggior libertà nella nostra vita.


Libertà dall’illusione di essere soli, separati dal tutto, per giungere alla consapevolezza dell’unità, unità in noi stessi, unità con l’altro, unità con il mondo.